Lo spettacolo racconta la storia della guardiana di un faro, Lucia Capuano, che, rimasta vedova nel novembre del ’37, con sette figli a carico, riesce ad ereditare in via del tutto eccezionale il mestiere del marito, Francesco De Falco, fanalista al Faro di Punta Imperatore a Forio d’Ischia.
La vicenda di questa donna, tra cronaca e diceria, costituisce la struttura portante di un racconto, nel quale trova voce la memoria di un intero paese, grazie all’uso di filmati e di video- interviste che vedono coinvolti quanti ebbero una parte, seppur piccola, nella vita di Lucia.
Sulla piazza antistante il faro, a strapiombo sul mare, una banda di paese suona una lenta marcia funebre. Siamo al tramonto.
Il pubblico prende posto.
Lucia, vestita di nero, irrompe sulla scena. E’ sconvolta. Guarda il pubblico con ferocia e con un gesto della mano zittisce la banda.
Monologo- E ora come fa?
Non sapevo ancora niente, perché niente mi avevano detto...una mattina come le altre, con i bambini da mandare a scuola, i fiocchi da annodare ai colletti dei grembiuli, le macchie d’inchiostro da far sparire all’ultimo momento, con le dita bagnate di saliva...non sapevo ancora niente... “non c’è acqua nel secchio, bisogna scendere giù...e ricordati di legarci lo spago allo sportello, perché stanotte tirava vento e non si è chiuso occhio”...niente sapevo...ma già fuori la porta, nell’androne, per le scale, tutto un rimbombo: “E ora come fa?”, “E ora come fa?”
E pure per strada, dopo che Maria è tornata da scuola dicendo “Papà non si è sentito bene!”, pure per strada, gli occhi fissi a terra, a passi svelti, Antonio appeso al braccio e la borsa con quel po’ di biancheria messa insieme non si sa come, “E ora come fa?”
E poi su, per il viottolo del fanale, senza curarci delle folate di polvere e terriccio che ci piovono addosso- Che ce ne importa, purché si faccia presto- il maresciallo ci vieta l’accesso, vorrebbe rassicurarmi, “Suo marito sta bene, non è successo niente”, gli vorrei credere, ma gliela leggo in faccia la domanda: “E ora come fa?” ......